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I PERIODI

dagli inizi agli anni'90

pagina da ridefinire

anni 00/07

ultimissime dicembre 2007 e 2008

ispirati/dedicati a van gogh

Vincent Van Gogh
ucciso da un tragico doloroso pensiero>>

 

arteingiro

bando d'arte contemporanea

 

 

 

 

 

 

"E il mio scopo nella vita è fare quadri e disegni, più e meglio che posso; poi, al termine della mia vita, spero di andarmene ricordandoli con amore e tenero rimpianto e pensando: Oh, i quadri che avrei potuto fare!"

                                                         Van Gogh

 

  SENZA SOGNI       

"I tuoi profondi occhi scuri

Dal più nascosto angolo del mio

Essere   

estraevano anima     cuore     cervello

me li mostravi

con impercettibile   compiaciuto

sorriso      imprigionati

nelle tue protettive mani.

Così     distrattamente   

conosco che si sono serrati

                                              per sempre!

Solitaria mi arrampico verso la sommità

del Colle

Giro l’apice in tondo

dell’antico regno della dea

cerco  tracce

sulle mura    fortificate  di

questa città     scoppiacuore

Non trovo segni tangibili.

L'amica luna

posta a sentinella del Colle

offre una sponda misterica

all'illusione che nulla muore per sempre!"

Ripercorro all’inverso il cammino

Entro nelle viscere della Piazza

alla ricerca di

non so      chi   e  che

Una giovane donna avvolta in un

ampio    mantello              

si aggira     inquieta   va avanti e indietro

senza sosta

Esplora tutti gli angoli e gli anfratti     

di quelle antiche stanze

Sembra  andare  alla ricerca

del perduto amore.

Improvvisamente le compare

davanti      il volto sofferto 

ma   radioso

Un’ altro emerge dall’ombra

con lui    l’amato  intraprende una

furiosa lotta

La donna trema   

paventando una sconfitta contro quell'essere

strano

che   a dire il vero     non sembra     umano

Dopo ripetuti scintillanti

fendenti di lama

i due contendenti scompaiono

nell’ombra impenetrabile  di quelle antiche 

segrete stanze

Dopo  un tempo    che sembra eterno

l’uomo riappare     ferito     ma

vittorioso

gli occhi    in luce   risaltano

sublimati dalla penombra che avvolge

l’insieme della scena

Ancora  tremanti

si fondono in un tenace abbraccio

come se  null’altro avessero    mai

così tanto agognato

Scissa    li osservo mentre si allontanano  

sussurrandosi

frasi inafferrabili    da orecchie profane

 

Ancora trasognata dalla visione

di cui ero   partecipe

e testimone

timorosa di infrangere   tanta armonia

mi dirigo dalla parte opposta da quella

dove si è dileguata l’antica coppia

 

Vedo una luce insolita trafiggere 

il soffitto di quei fondali

sembra una grande   deformata lente

al disopra della quale è posto un tavolo

dove siedono tre uomini        sconosciuti  

Da enormi calici

sorbiscono     con lentezza  esasperante

un liquido vischioso     ripugnante   alla vista

Hanno la faccia incartapecorita dal vizio e

dall’ignavia di chi

consuma la vita senza averne colta

l’essenza

Non è li che devo cercare l’amato bene

 

Risalgo      precipitosamente    in superficie

Mi dirigo     quasi volando    verso il corso

della mia vita

 

Una grande sete  mi secca la gola        anelante

vado verso la fonte     che tante volte

ci aveva  visti     solitari        passare

 

non v’è acqua per dissetarsi!

Rassegnata       non vinta!  

mi siedo sopra la fonte

nelle mani     posate in grembo  

  porto     doni     per te

prima o poi       dovrai passare

Io sarò la'   divenuta pietra   per 

i secoli a venire  

Mi coglie uno strano torpore

dal quale mi scuote  lo scalpellino

che sta battendo il suo martello ai piedi

della  fonte     Impreca … “accidenti!

si è fatto tardi     sono stanco    Addio 

                                                        bella!”

Ciò detto  sen va  lasciandomi   sola  

sommersa

In una ovattata    trasparente ampolla

Ho le palpebre calate a metà      pronte

a sfidare    l’eternità

Ecco…sei qui!        Dentro me

Più presente che mai      

Vivo

Caldo    in questo gelido    Generale Inverno 

che pietrifica       anche i pensieri

Non quello di te

Tu Sei    e Sarai

Esisti in ogni particella  del mio Essere

in ogni goccia     centellinata    del rosso 

liquido    vitale

che brucia ancora le vene      al pensiero di te

Esisti nel fondo dei miei occhi che si sono

mille volte    

dissetati alla fonte ardente

del tuo sguardo

amante.

      Marcella Bravetti

 

 

 

 

 

 

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