galleria Marcella Bravetti >< BRAMAR
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chi sono

I PERIODI

dagli inizi fino agli anni '90

i più amati dall'autrice e...prove di scultura

anni 00/09

ultimissime dicembre 2008 e 2009

 

ispirati/dedicati a van gogh

Vincent Van Gogh
ucciso da un tragico doloroso pensiero>>

arteingiro

mostra bramar roma

bando d'arte contemporanea

 

 

 

 

 

 

 

sei tu, fratello- olio su tela-30x40

 

scavatore- olio su tela- 24x30

 

l'attesa14x24

primordi- olio su tela- 30x40

 

al mercato- olio su tela -30x40

 

transumante- olio su tela- 40x50

bimbapalla - olio su tela 30x40

 

donne in nero e manifestazione operaie alla fontana maggiore- Perugia olio su tela 60x70

 

cara mamma... olio su tela 40x50

 

piazza celeste- Pechino- olio su tela -50x60

 

Castelluccio di Norcia con piano grande-olio su tela -120x80

 

sul torrente-olio su tela 40x50

 

uccelli di pietra- olio su tela- 40x50

 

il mio seminatore- olio su tela- 40x50

 

mungitura sui sibillini

 

 

gemelli -olio su tela- 30x40

maternità vangoghiana -olio su tela-30x40

 

i barutoli- olio su tela - 40x50

 

bambina con l'arancia-olio su carta 40x40

 

zia Ginetta- olio su tela- 30x40

 

la camera di Vinc- olio su tela -70x90

 

autoritratto immaginifico (bimba)particolare olio su tela - 40x50

 

Zeffirino e Ginetta

olio su tela 40x50

 

SCULTURine

bambina con tartarughe

 

parto indigeno

uomo

pastore

velato

svelato 1

svelato 2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 

 

 

H O M E

 

ode a tutti i colori

Bianca la luna in una notte di luna piena

Bianco il latte che una bimba succhia dal seno materno

Bianca la tela che fa mostra di sé sul cavalletto.

Ti guardo, ti studio, ti misuro: 120 x 80

Cerco di individuare la segreta personalità gelosamente celata tra le trame dell'ordito;

focalizzo informi figure che supplicano di emergere dal profondo degli abissi in cui alberga l'Io.

Gli occhi accesi scivolano a destra, si posano sul barattolo colmo di pennelli e spatole;

fremono nell'attesa di essere colti dalla mano ferma, sicura di se.

Gli occhi si spostano a sinistra e si fissano sul piatto di ceramica fine, dove,

sistemati come obbedienti scolaretti, fanno bella mostra di sé tanti tubetti di colore, tutti i colori!

Prendi me !” piagnucola il Verde; “ posso fare per te alberi frondosi e prati infiniti. Prendi me! prendi me!” insiste ansioso il Verde.

Si gonfia il Rosso; sembra esplodere di furore:

Non ti illudere piccolo sgorbio pieno di bile, è me che prenderà

E farnetica:

Io sono il colore della lotta! Il colore della passione politica! Il colore dell'amore eterno!”

Ha…ha…ha…! Esplode Rosso Vivo in una risata da far tremare tutti i Colori sul piatto, e rivolto con scherno al Verde: “ può forse modellare petali di rosa con te ?”

E ripete quella risata paurosa.

Il blu, freddino anziché no! , rimane in disparte guardando con superiorità sia il Rosso che il Verde “ poveri plebei “ dice con l'immancabile erre moscia; “ non sono certo loro i preferiti !… è me che ama. Io non ho bisogno di fare tanti salamelecchi!”.

  Il giallo bisbiglia annoiato da tanto clamore: “ Chissà cosa avranno da discutere ” e bisbiglia “ speriamo che mi lasci riposare; ho la pressione bassa, io!; se almeno mi offrisse un goccio di quel rosso, mi tirerei un po' su!”

  Il Viola, pieno di sé ma non senza eleganza , alza il cappello, allunga il collo oliato..e… Hop-là Guardate come sono bello! ” Nel dire così fa una piroetta e si sistema al centro del piatto, di ceramica fine! “ Sono la perfetta sintesi del fuoco che emana dal Rosso e dell'autocontrollo che distingue il lignaggio del Blu ” recita da attore consumato, il Viola.

Infido dall'ombra del piatto spunta il Nero; girando su se stesso gelidamente minaccia: “ Io sono cosi intenso che vi copro tutti! Vi trasformo in insignificanti grigi!”

La minaccia viene presa sul serio. Tutti i colori si alleano contro il nero; si lanciano all'unisono sopra la Tela ; in men che non si dica la occupano da tutti i suoi lati.

Il Bianco, onnipresente principe, si era mischiato con tutti; con una punta di Rosso e un'altra di Giallo aveva pennellato l'orizzonte; con piccoli tocchi aveva dato sfumature diverse al cielo dipinto, con grandi pennellate, dal freddo Blu. Da solo poi, il candido Bianco,aveva colorato i petali delle romantiche margherite.

Il Rosso, per non essere da meno, si era unito al Giallo, insieme avevano colorato uno straordinario sole al tramonto.

Il Verde poi si era esibito in tutte le sue sfumature. Correndo qua e là, sul Piano Grande, sconfinando sopra le colline che precedono le grandi montagne, dove hanno buon gioco il Blu, il Viola, il Bianco.

Il marrone era corso, qua e là, a colorare i tronchi d'albero, il cappello ed il mantello del pastore transumante il gregge e, con un pizzico d'orgoglio, aveva aiutato il candido Bianco a pennellare una ad una le pecorelle, e un capretto tutto da solo!.

Il Bianco, poveretto!, alla fine era completamente svuotato.

Al violento Nero, mogio mogio, a quel punto non rimase che opporre la firma su quella Tela che ne aveva viste, a ben dire!, di tutti i Colori

Bramar(Marcella Bravetti)